We skipped the light fandango.

Mi chiedo se avere un blog e scriverci così poco abbia poi un senso. No, non ce l’ha. E’ che forse sarebbe il caso anche di rispolverare un altro mio vecchio blog, dal nome più adatto al mio stato d’animo di questo periodo. Ma uno vale l’altro.

E’ successo per caso. Volevo vedere qualche assolo di Braido o di Solieri su Youtube, cacchio. E poi… poi sono scivolato su altri versi, altri suoni, altre parole. Ehi, così non vale. “Canzone”, prima di tutto. E un altro pezzo, molto più vecchio, che mi ha ricordato un tempo così lontano che mi sembra un’altra vita. Però un tempo in cui lei già c’era, e questo vorrà pur dire qualcosa.

“Il cuore altrove” si chiamava quell’altro blog che avevo, cinque o sei anni fa. E’ così che mi sento ora. Chissà se è vero che le lacrime hanno una composizione diversa a seconda del sentimento che le provoca. Chissà di cosa sono fatte le mie ora.

Non sono più abituato a scrivere in un blog. Non scrivo più per me, ma per altri. Ho perso l’abitudine a farlo e non volevo che succedesse.

One response to “We skipped the light fandango.

  1. Lu'

    Le abitudini si perdono e si ritrovano, tornano al tempo di tornare. Se ora c’è l’esigenza di scrivere per te, e ritrovarti attraverso quello che di te possono leggere gli altri, fallo. Ci vuole solo il tempo di riabituarsi.

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