Are you gonna take me home tonight?

Organizzare un viaggio, piccolo. Due-tre giorni all’inizio di una settimana qualunque di ottobre. Mentre in sottofondo ci sono i Queen, canzoni che avevo quasi dimenticato. Cercare una parvenza di normalità e quotidianità nell’arco di poche decine di ore. E poi tornare a stare lontano da ciò che vorrei invece vicino. Mica è facile, oh.

Riprendere a scrivere sul blog. Questa sì che è una novità. Ma c’è una nuova casa, una “nuova” vita, nuove abitudini. Vorrei ricominciare a suonare la chitarra, ad esempio. Quella elettrica, ché tanto i miei vicini sono dentisti e avvocati, e di notte non ci sono, e nessuno mi sente. Vorrei ricominciare a leggere come prima. La mia pila di libri non letti è sempre più alta. Ora sul comodino ne ho due, Fred Vargas e Wu Ming. Uno che voglio divorare e un altro che fatico a finire.

Ho poco tempo per tutto quello per cui vorrei avere tempo, ma sono mediamente felice.

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